Lavaggio

In questo laboratorio avvengono le prime fasi della filiera.
Qui la lana, arrivata direttamente dagli allevatori sporca e carica di impurità naturali, dapprima è aperta e battuta per eliminare le parti gros­solane; successivamente è lavata grazie ad un sistema innovativo a basse temperature, in vasche con ultrasuoni, un processo innovativo che riduce gli sprechi d’acqua e l’impatto ambientale.
Grazie a questa tecnologia, la lana risulta alla fine pulita e non è “stressata”, mantenendo intatte le sue fibre.
Questo è il primo passo fonda­mentale per prepararla alla tintura e alle lavorazioni successive.

Processi

  1. Divisione e scelta
  2. Apertura e battitura del vello
  3. Lavaggio in vasche con acqua tiepida, ultrasuoni e circolazione controllata
  4. Centrifuga per eliminare l’acqua in eccesso
  5. Asciugatura in cassette areate

Prodotti

  1. Riccioli di lana pulita, pronta per la tintura, la cardatura o altre fasi.
  2. Lana sucida per trattamenti di benessere

Macchina per il lavaggio della lana

La Pro Verzasca, in collaborazione con la SUPSI, ha sviluppato una macchina per il lavaggio della lana. La sua particolarità è l’uso vasche ad ultrasuoni che permettono di ridurre al minnimo l’utilizzo di sapone e acqua calda.

L’immagine che segue rappresenta il processo di lavaggio della lana attraverso tre vasche principali, ognuna con una funzione specifica:

Vasca 1: La lana sporca entra nella prima vasca, dove avviene una pulizia grossolana che rimuove il terriccio e le impurità di grando dimensioni.

Vasca 2: Nella seconda vasca, la lana è lavata con sapone per un lavaggio approfondito.

Vasca 3: La terza vasca è dedicata al risciacquo, eliminando ogni residuo di sapone e impurità.

Quantità media lavorata, ca 15/20 kg la giorno
Risparmio idrico ed energetico rispetto a impianti tradizionali
Woolti e collaborazione con SUPS